Da oggi ha ufficialmente inizio la rubrica “host in viaggio”! :D Siamo contenti ed emozionati che questo nostro progetto abbia preso forma e non vediamo l’ora di raccogliere anche la tua esperienza! Prima di iniziare facciamo però una piccola introduzione, sappiamo che ti stai chiedendo di cosa stiamo parlando! :D

L’idea di dar vita a questa nuova rubrica è nata durante l’incontro con una nostra cliente. Parlando con lei è emerso chiaramente quanto ami viaggiare e quanto sia importante per il suo lavoro visitare posti nuovi ed entrare in contatto con culture diverse. Ogni viaggio le permette infatti di imparare qualcosa di nuovo sull’accoglienza e di prendere spunto su cosa fare (e non fare!) nel suo B&B. Mentre ci raccontava le sue ultime esperienze di viaggio ci siamo guardati e abbiamo capito al volo che quelle informazioni erano preziose e che le avremmo dovute assolutamente inserire nel nostro blog!host in viaggio luana polonia 1

Alla fine della nostra chiacchierata lei è tornata a casa e noi ci siamo trattenuti in sala riunioni per decidere come procedere. Confrontandoci abbiamo capito una cosa: spesso le persone ragionano per “compartimenti stagni”. Quante volte, quando eravamo a scuola, ci siamo stupiti nel vedere un nostro professore fare la spesa? Per noi era assurdo immaginarcelo al di fuori della scuola! La sua figura iniziava e finiva li dentro e noi non riuscivamo proprio a pensare che, effettivamente, potesse fare le stesse cose che fanno tutti. Crescendo le cose non sono cambiate poi molto! Durante la nostra riunione improvvisata abbiamo fatto ricerche su internet, chiamato amici e parenti ed è emersa una cosa molto simile: nessuno parla mai dei viaggi fatti dagli host e, anzi, molti non riescono neanche ad immaginare un host che viaggia.

È così che è nata la nostra nuova rubrica e, come dicevamo all’inizio, non vediamo l’ora di raccogliere quante più esperienze di viaggio possibili! Quindi, se ti piace viaggiare e sei il proprietario di un B&B, di una casa vacanza, di un agriturismo, di una villa o di una qualsiasi struttura ricettiva non esitare a contattarci! Vogliamo ascoltare anche la tua storia! :D

La rubrica “host in viaggio” ha inizio con l’esperienza di Luana. Intervistarla è stato un vero piacere perché non solo ci ha raccontato con entusiasmo il suo viaggio ma ci ha anche invitati a visitare i suoi B&B! Stiamo già pensando di accettare il suo invito e farle una video intervista in struttura ma… per ora non vogliamo “spoilerarti” niente! :D Bene, è ora di iniziare!

Ciao Luana, grazie per aver accettato di essere intervistata!

Ma stai scherzando? È un vero piacere poterti raccontare il mio ultimo viaggio!

 

Dove sei andata?

Sono andata 3 giorni in Polonia.

 

Come hai scelto questa meta?

L’ho scelta per comodità! (Ride di gusto vedendo la mia espressione perplessa) Aspetta che mi spiego meglio.

Fino a qualche anno fa ero solita fare viaggi molto lunghi (di circa un mese) ma organizzare da sola un viaggio del genere richiedeva davvero molto tempo. Per ognuno di questi viaggi impiegavo infatti un paio di mesi per riuscire a decidere tutti gli spostamenti da fare, le città da visitare e le esperienze da vivere. Certo, avere tanto tempo per visitare un paese ti permette di immergerti totalmente nella cultura del luogo, ma è anche vero che non hai la possibilità di concederti qualche “fuori programma”. Se prepari il tuo viaggio a fine agosto non puoi sapere che, ad esempio, la sera del 20 novembre a “Brasov” (Romania) ci sarà un meraviglioso spettacolo nel teatro della città. Queste sono cose che scopri girando per le stradine del centro, guardando le locandine affisse sui muri o parlando con altri turisti che stanno visitando la tua stessa destinazione. Il problema è che se il tuo itinerario (che ti sei preparata con 2 mesi di anticipo) dice che tu, il 20 novembre, devi andare da Brasov a Bucarest, non puoi farci proprio niente. Prepari le valigie, le carichi sulla macchina o sul treno e te ne vai. Senza vedere lo spettacolo. Come se ciò non bastasse, e sempre considerando che ho visto luoghi meravigliosi e fatto esperienze magnifiche durante questa tipologia di viaggi, stare fuori casa tutto questo tempo è davvero faticoso. Il periodo nel quale partivo era quello delle mie ferie (cioè della chiusura della struttura) e quindi, una volta tornata dal viaggio, non solo avrei dovuto rimettermi subito a lavorare ma non avrei più avuto un giorno libero fino all’anno dopo! :O host in viaggio luana polonia 2

Così, un giorno, mi sono fermata a pensare che era ora di cambiare modo di viaggiare. Mi sono chiesta: “Non sarebbe molto più rilassante fare tanti piccoli viaggi ogni volta che ho bisogno di staccare un po’?” la risposta che mi sono data era decisamente un si. Così ho iniziato a spostarmi quando ne sentivo il bisogno o quando c’era un motivo particolare (una mostra, una fiera, uno spettacolo) che mi spingesse a farlo. Penso che viaggiare sia un piacere, quindi è più che giusto creare un itinerario sulla base delle mie esigenze!

Bene, ora torniamo a come ho scelto questa meta! Avevo bisogno di viaggiare e, così, ho visto quali aerei sarebbero partiti da Bologna (l’aeroporto più vicino a dove mi trovo). Tra questi ho guardato quelli con orari che combaciassero con le mie esigenze e ho escluso le mete che avevo già visitato… ed è stato così che ho trovato il volo per la Polonia!

 

Hai fatto un viaggio organizzato o ti sei mossa da sola?

Senza volerlo ti ho già parzialmente risposto! Come al solito parlo troppo! (ride di nuovo di gusto) Comunque si, ho organizzato tutto da sola. Ho comprato il volo e prenotato la struttura su internet. Una volta giunta sul posto ho visitato da sola la zona periferica della città di Breslavia e poi ho preso una guida turistica (per circa tre ore) che mi facesse visitare il centro città.

 

Ti è piaciuto il cibo locale?

Si moltissimo! Da loro si cena verso le 18.00 quindi hanno orari molto diversi dai nostri ma il cibo è veramente delizioso. Se vuoi ti racconto un piccolo aneddoto! (Mi sorride. Guardandola si capisce che le è davvero piaciuto tantissimo il viaggio e che è felicissima di condividere la sua esperienza!). Un giorno stavo in un centro commerciale e ho visto un ristorante davvero strano. Da fuori non capivo bene che tipo di ristorante fosse, vedevo solo che sul muro c’era scritto “100gr” ma non sapevo proprio a cosa fosse riferito. Come avrei potuto non entrare?! Ho spinto la porta e ho iniziato a guardarmi intorno per capire come funzionasse. Mi sono resa conto che era una sorta di buffet quindi ho preso un vassoio, mi sono messa in fila e ho preso atto che non avevo la minima idea di quanto avrei speso perché non vedevo nessun prezzo da nessuna parte. Le pietanze nei vassoi erano però davvero invitanti (le patate erano cucinate addirittura in 5 modi diversi!), così mi sono servita e ho pensato che ne sarebbe comunque valsa la pena! Una volta giunta alla cassa ho mimato alla cassiera che dovevo pagare e lei mi ha indicato il vassoio appoggiato al tavolo. Ho mimato un’altra volta che dovevo pagare e lei mi ha indicato di nuovo il tavolo. Per fartela breve, completamente integrata nel piano, c’era una bilancia. Il pagamento era legato al peso e non al numero di piatti! Ogni pietanza aveva lo stesso prezzo all’etto e si doveva pagare solo in base al peso dei piatti. Ho viaggiato tantissimo nella mia vita ma non mi era mai capitato un ristorante del genere, è stata una bella esperienza…e devo ammettere che trovo quest’idea davvero geniale!

 

Sei entrata in contatto con le persone del posto?

Io entro sempre in contatto con le persone del posto, anche quando loro non vorrebbero! (mi guarda e poi scoppia in una risata fragorosa) Un giorno ho preso i mezzi per andare a Swidnica e poter così ammirare una delle chiese della Pace polacche (uno dei più grandi edifici religiosi in legno di tutta Europa!). Una volta scesa dall’autobus ho iniziato a camminare e, dopo qualche minuto di passeggiata, ho deciso che era giunta l’ora di parlare con qualcuno del posto. host in viaggio luana polonia 3Bene, ho individuato una piccola pasticceria e sono entrata. Dopo aver mangiato un dolcetto (davvero buonissimo tra l’altro!) ho chiesto alla signora del banco dove fosse la chiesa. Ho provato in inglese, in francese, in italiano ma niente, la signora parlava solo il polacco… ma non mi sono data per vinta! Ho unito le mani facendo finta di “pregare” e lei mi ha capito al volo! È uscita dal negozio e a gesti mi ha indicato la strada. Ho ripreso a camminare molto soddisfatta e dopo qualche minuto sono arrivata in una piazza con tanti alberi. Era il momento di fermare qualcun altro e me lo sarei scelto per bene tra i passanti! Vedi, io sono strana e ogni tanto faccio qualche esperimento per capire l’apertura dei popoli verso i turisti. (Mi guarda cercando di capire se io la reputi strana o no. Personalmente penso che nessuna persona con un tale amore per i viaggi e le culture possa essere reputata strana!) Quindi non ho fermato una persona a caso, ho guardato bene la piazza e ho visto un uomo distino in piedi in un angolo. L’uomo continuava a guardare l’orologio, probabilmente aveva un appuntamento con qualcuno ed era di fretta! Era davvero la cavia perfetta! :D L’ho avvicinato e, sempre a gesti ho cercato di fargli capire dove fossi diretta. Visto che non mi capiva ho preso il cellulare, ho cercato la foto della chiesa, e gliela ho mostrata. Appena ha capito mi ha accompagnata personalmente fino alla strada che avrei dovuto imboccare e mi ha fatto capire che avrei dovuto continuare per quella via fino alla chiesa. Che altro dire? Sono stati entrambi molto gentili. So a cosa stai pensando: “perché non hai preso direttamente il cellulare e cercato su Google Maps la strada per arrivarci?” beh la risposta è molto semplice: a me piace interagire con la gente e Google Maps non è una persona! Senza contare che, onestamente, così è molto più divertente!

 

Come ti è sembrata la città?

Dal punto di vista logistico merita un 10, è davvero super organizzata! Dalla stazione si può raggiungere comodamente il centro città o la periferia (con i pullman urbani) oppure prendere uno degli autobus a lunga percorrenza e andare in una città diversa… quando sono arrivata alla stazione stava partendo un pullman per Praga. A fianco della stazione c’era inoltre un centro commerciale nuovissimo e immenso. Visto che volevo curiosare sono entrata e ne sono rimasta piacevolmente colpita… nei bagni c’era persino la postazione trucco! Mai vista una cosa simile prima d’ora! (sorride vedendo la mia espressione sconvolta. Effettivamente neanche io ho mai trovato una postazione trucco in un bagno pubblico!).

 

In che struttura hai alloggiato?

In un ostello in pieno centro! Gli ostelli mi sono sempre piaciuti perché, avendo delle aree comuni con caffè e the, ti permettono di fermarti a parlare con gli altri ospiti e conoscere così persone di tutto il mondo.

 

Com’è stata l’accoglienza? Hai parlato con gli host?

Ehm… hai una domanda di riserva?

Partiamo da questo presupposto: quando si parla di ostelli tutti ci aspettiamo di trovare determinate cose. Qualche esempio? Una sala comune con caffè e the, una reception aperta H24, dei receptionist (magari molto giovani) in grado di consigliarti delle vere e proprie esperienze. Diciamoci la verità: il ristorante costoso in centro me lo posso trovare anche da sola, quello che loro mi dovrebbero consigliare è di comprare un panino nel posto X e di andare a mangiarmelo al Belvedere sconosciuto alla gran parte dei turisti. host in viaggio luana polonia 4

Ho fatto questa premessa perché, una volta prenotato l’ostello, mi hanno informata che avrei trovato il check-in automatico. Quando sono arrivata ho inserito i codici e sono entrata nella struttura. Una volta dentro ho visto il proprietario che, però, non mi ha nemmeno considerata perché avevo i codici di accesso alla stanza e quindi ero “autonoma”. Non ho avuto alcun tipo di informazione su dove fosse la luce in camera, su dove fosse l’area comune o su quali fossero gli orari nei quali era richiesto il silenzio (motivo per il quale, il secondo giorno, sono stata svegliata alle 3.00 di notte da alcuni ragazzi che parlavano ad alta voce nell’area comune). Diciamo che l’accoglienza è stata praticamente inesistente.

 

Hai chiesto consigli su cosa visitare e/o su dove andare a mangiare? Ti hanno dato buoni consigli?

Si e no. Il secondo giorno ho visto di nuovo il proprietario così l’ho fermato e gli ho chiesto informazioni su Swidnica. Lui mi ha detto che, secondo lui, non era un posto da visitare e mi ha consigliato di andare in un monastero a 40 minuti dall’ostello. Gli ho chiesto se fosse possibile arrivarci con i mezzi e mi ha risposto che pensava di si ma non ne era poi tanto sicuro e mi ha quindi invitato a controllare su Google gli orari… ecco, il posto era in realtà impossibile da raggiungere. Per me questa cosa è assolutamente inconcepibile perché quando i miei ospiti mi chiedono informazioni sono io a fare le eventuali ricerche online (anche perché conosco bene la zona in cui vivo e posso chiamare i vari posti per sapere gli orari di apertura e chiusura) e solo una volta che sono super sicura di ciò che dico, gli riferisco i risultati ottenuti. Anche a costo di chiamarli al cellulare dopo un’ora.

 

Quali sono, invece, i lati positivi?

La struttura era ubicata in pieno centro ed era molto carina e ben tenuta. Le camere erano dotate di tutti i comfort e alcune avevano anche il bagno privato… io ho alloggiato in una di quelle perché mi piace la vita da ostello ma ho comunque una certa età! (Mi guarda e, ridendo, mi dice che non riuscirebbe più a dormire in una camerata con tante persone che russano)

 

Solitamente lasci recensioni?

Si, sempre. Le scrivo appena torno a casa così ho la mente fresca e mi ricordo di tutto ciò che è andato bene e di tutto ciò che è andato male. Ho già scritto la loro.

 

Che recensione hai lasciato? Dove?

L’ho lasciata su tripadvisor, ho dato 3 stelle su 5. La struttura era bella ma, onestamente, l’accoglienza lasciava molto a desiderare e ci sono rimasta male. Molti pensano che le recensioni negative vengano lasciate per “dispetto” ma io non lo faccio per quello! Le recensioni (soprattutto se negative) servono a migliorarsi sempre di più e a cercare di fornire al cliente un servizio perfetto… o almeno io le vedo così!

 

 

La prima intervista di “Host in Viaggio” finisce qui! Ringraziamo Luana per la sua disponibilità e simpatia (le 2 ore di intervista sono praticamente volate!) e non vediamo l’ora di incontrarla di nuovo! :D

Come già detto siamo sempre alla ricerca di nuovi racconti! Se ti piacerebbe parlarci del tuo lavoro di host o dei tuoi viaggi saremo lieti di ascoltarti! Puoi contattarci dal lunedì al venerdì (9.30 - 13.00 e 15:00-18:30) all’indirizzo info@avaiweb.com o al numero di telefono  (+39) 351 850 7997

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